• lago di garda
  • venezia
  • burano
  • Navigli Lombardi
  • stradivari

La Bassa di Peppone e don Camillo

La bassa Reggiana è "una fetta di terra grassa e piatta che sta tra il fiume Po e l'Appennino", una terra di borghi, portici, piazze, chiese e bar, la terra del "mondo piccolo" di Giovannino Guiareschi.
In questa terra è ambientato il famoso film di Peppone e don Camillo, tratto dai racconti di Guareschi.
Per i cinofili sono tappe immancabili: sulla piazza principale del borgo, tra chiesa e municipio, si fronteggiano le statue di Don Camillo e Peppone, in chiesa si trova il Cristo stilizzato a cui Don Camillo si rivolgeva nei momenti di dubbio, mentre il Museo Peppone e Don Camillo conserva foto, cimeli e curiosità. E’ questa una terra che vanta una gioiosa e vivace tradizione gastronomica, è la terra del
Parmigiano Reggiano, del Prosciutto, dell’Aceto Balsamico, del Cotechino, dei Tortellini e del Lambrusco, da gustare nelle tipiche trattorie della Bassa.
A pochi minuti da Brescello si trova Boretto, dove il Grande Fiume la fa da padrone: qui è attraccata la Stradivari, il battello fluviale più lungo d’Italia,
lunga 62 mt. e larga 10 mt.
Imponente, raffinata, elegante, la motonave, che trasporta pieno regime oltre 300 persone, dotata anche di piscina idromassaggio e solarium nella zona alta scoperta, parte per escursioni con pranzi, cene e feste a bordo e tour tematici sulle orme di Don Camillo e Peppone.
Dalla
foce del torrente Enza, situata di fronte all'abitato di Brescello, dove Don Camillo si bagnava nelle acque del grande fiume, si arriva alla vecchia testata del ponte in chiatte e l'attiguo Museo della Casa dei Pontieri, dal quale partiva il vecchio ponte dove Peppone organizzava le ricerche di Don Camillo dato per disperso tra le acque del fiume. 
Tappa di immancabile è
l’Isola degli Internati, un’oasi naturale, un lembo di terra, bagnato dal Po, che costeggia tutto l’argine di Gualtieri, nella Bassa Reggiana.
Un tempo l’oasi è stata per molte persone un’occasione per ricominciare a vivere, una fonte di ostentamento : subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, il Comune di Gualtieri decise di affidare in gestione quel lembo di terra a una quindicina di sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti.
Si iniziarono a coltivare sull’isola le stroppie , piante che crescono lungo le rive del Po ed estremamente elastiche. Con questa pianta si producevano le fascine che vendute agli artigiani, producevano le famose ceste di Boretto, belle, robuste e indistruttibili.

Per scoprire le nostre Proposte per gruppi clicca qui
Per scoprire i nostri Eventi in esclusiva clicca qui
Oppure chiedi un Preventivo Personalizzato
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Telefono

image
 

Tel. 0523.073745

Cell . 333 9043539 / 333 9043511

 

Email&Social

image
 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

facebook

Facebook