Cosa vedere nei dintorni

Grazie agli itinerari proposti dalla motonave Stradivari è possibile visitare sia incantevoli luoghi della Bassa reggiana, cremonese e mantovana, ancora incontaminati e ricchi di storia e tradizione, che alcune delle più affascinanti e rinomate Città d’Arte italiane.

Brescello:
“C’era una volta un paesino…” comincia così uno dei film della serie Peppone e Don Camillo tratti dai celebri racconti di Giovanni Guareschi e girati a Brescello. Una visita al grazioso paese della bassa permetterà di riscoprire le magiche atmosfere dei luoghi diventati famigliari nelle rappresentazioni cinematografiche. Oltre alla bella Piazza e ai caratteristici ristorantini è possibile visitare i seguenti musei: il “Museo di Peppone e Don Camillo”; il “Museo Brescello e Guareschi, il territorio e il cinema”; il “Museo Archeologico Romano”. Guastalla Bella cittadina ricca di attrazioni da visitare. Nella tipica piazza Mazzini, si trovano: la statua bronzea di Ferrante I Gonzaga, la cattedrale edificata nel 1574, il palazzo Comunale e il palazzo Ducale ornato dagli stemmi delle famiglie Visconti, Torello e Gonzaga e sede della galleria Mossina. Lungo via Garibaldi si incontrano numerose abitazioni risalenti all’epoca dei Gonzaga nonché la Biblioteca Maldotti che contiene oltre 60.000 volumi e documenti concernenti la storia Guastallese. In piazza Matteotti, si erge la seicentesca torre del Pubblico, mentre in piazza Garibaldi la chiesa della Concezione edificata nel 1579; degni di nota sono anche la chiesa di San Francesco del XVII secolo, la chiesa di Santa Maria Annunziata del 1598 e il santuario della Madonna della Porta con interno in stile barocco.
Gualtieri
Grazioso paese della Bassa Reggiana impreziosito dalla splendida Piazza Bentivoglio, considerata una tra le più belle d’Italia, e l’omonimo Palazzo, residenza degli allora Marchesi Gualtieri che si contrappone alla Torre dell’orologio completamente restaurata e dove resta viva la memoria dell’artista Ligabue che qui ha vissuto. Isola degli Internati Cielo azzurro, aria frizzante, i pioppi che si specchiano nell’acqua, qualche barca solitaria. E poi quel silenzio rarefatto, nostalgico, appartenente ad un tempo passato, dimenticato, sconosciuto a chi non ha mai vissuto ai margini del Grande Fiume: ci troviamo nell’Isola degli Internati, un lembo di terra, bagnato dal Po, che costeggia tutto l’argine di Gualtieri, nella bassa reggiana. Un luogo sospeso tra il passato e il presente., tra la vita e la morte. Infatti, quell’isola che oggi è diventata un’oasi naturale, un tempo è stata per molte persone un’occasione per ricominciare a vivere e una fonte di sostentamento. L’isola degli Internati porta questo nome perché, al termine della Seconda Guerra Mondiale, vista la penuria e il degrado economico esistente, il Comune di Gualtieri aveva deciso di affidare in gestione quel lembo di terra a quindici uomini del paese che erano sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti
Casalmaggiore e il Museo del Bijou (visita la pagina del museo)
Un museo assolutamente unico in Italia: oltre 20mila pezzi fra anelli, collane, bracciali, orecchini, dalla fine dell'800 al 1970. Un bijou di museo per appassionati di vintage e amanti del bello. Ma anche laboratori didattici e professionali per creare con il gusto e i materiali di oggi.
Sabbioneta la piccola Atene
La città (1556-1591), chiusa dalla possente cortina muraria difensiva, alla quale si accede attraverso austere e imponenti porte monumentali, contiene eccellenti esempi di architettura e arte pittorica tardo rinascimentale. I preziosi Palazzo Ducale, Palazzo Giardino, il Teatro all'Antica, conservano i molteplici ornamenti a fresco e i soffitti intagliati in legno pregiato provenienti da paesi lontani, che il tempo ha tramandato. Gli aggettanti edifici monumentali si affacciano su di un inaspettato impianto urbanistico, reticolo di assi viari ortogonali, che danno forma a ben trenta isolati, all'interno della città murata. Uno stupefacente scacchiere urbanistico che lascia trasparire la propria anima e la particolare articolazione storica di città militare e al contempo residenziale, di corte rinascimentale e rurale, abitato settecentesco e successivamente contemporaneo, come la tradizione ebraica che culmina nella concretizzazione architettonica della bella Sinagoga.
San Benedetto Po, Abbazia di Polirone
Il vasto e imponente complesso dell'Abbazia di Polirone sorge in un tranquillo e sereno paesaggio rurale, in gran parte bonificato dai monaci.
Acquario del Po
Nel comune di Motta Baluffi, a trecento metri dalla riva, in apertissima campagna, si trova l'Acquario del Po, che espone e protegge la fauna fluviale autoctona. Si tratta di un progetto che mescola didattica, ecologia e amore per il Fiume. L'Acquario è un'ottima occasione per conoscere ed ammirare le 60 specie fluviali che sono 60 contenute in 70 vasche. Vengono organizzati laboratorio didattici rivolti prevalentemente a scuole e famiglie.

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